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Area Donna
Mastopessi
Rimodellare e sollevare
La visita
La visita preliminare è importante. Serve al chirurgo per capire quali sono le esigenze di chi ha di fronte, illustrare le tecniche e le soluzioni possibili, eventualmente ridimensionando aspettative esagerate.
Serve anche a chi si sottopone all’intervento per chiarirsi le idee su quelli che saranno i risultati (per la forma, la collocazione delle cicatrici e sulla maggiore o minore evidenza di queste).
È bene chiedere di poter vedere le foto di casi simili al proprio, sia ben riusciti che con esiti meno positivi.
Il chirurgo analizza il tipo di pelle, la forma della ghiandola mammaria che dovrà essere riposizionata.
Indica dove è più opportuno eseguire le incisioni, prescrive gli esami di routine tra cui, se si hanno più di 40/45 anni, un’ecografia mammaria o una mammografia.
L’intervento
L’obiettivo dell’intervento è ridurre “l’involucro”, la cute che risulta in eccesso rispetto alla massa interna, riproporzionare la forma del seno e risollevarlo, ma senza ridurre il volume della ghiandola mammaria. Per fare questo il chirurgo deve incidere la pelle, eliminarne l’eccesso rispetto alla nuova forma, modellare la massa interna in modo che si adatti all’involucro.
• L’intervento di sollevamento del seno è abbastanza simile a quello di riduzione. L’operazione avviene in anestesia locale con sedazione o in anestesia generale. Il più delle volte è possibile tornare a casa dopo qualche ora dalla fine dell’intervento. In casi più importanti si rimane in clinica un paio di giorni.
Le zone delle incisioni
In base alla forma e all’entità della modifica le incisioni possono essere in zone diverse. Sempre viene eseguita un’incisione intorno all’areola che è importante per riposizionare il capezzolo e conferire la giusta proiezione alla mammella.
• A volte, se è necessario togliere una certa quantità di cute, a questa viene associata un’incisione verticale (dall’areola al solco sottomammario), o una orizzontale lungo il solco sottomammario o una a forma di “L” o di “T” rovesciate.
La lunghezza delle cicatrici può andare dai 5 agli 8 cm per quel che riguarda l’incisione verticale; dai 4 ai 12-15 cm per quella lungo il solco sottomammario. Il numero di punti è variabile. Si tratta di punti molto piccoli che, a seconda della tecnica possono essere messi solo internamente o anche all’esterno. Se i punti sono singoli si va da una decina fino a 30 o 40. Nel caso di sutura intradermica è un unico punto invisibile da sfilare.
Dopo l’operazione
Dopo l’intervento è necessario rimanere a riposo per 7 o 10 giorni.
• Trascorso questo periodo il chirurgo toglie i punti, ma per un recupero apprezzabile, che permetta di svolgere qualsiasi attività, compresa quella sportiva, sono necessarie almeno 4 settimane.
• Subito dopo l’intervento il seno viene sostenuto da una fasciatura elastica adesiva che verrà sostituita poi con un reggiseno speciale da portare notte e giorno per almeno 2 settimane, per favorire una cicatrizzazione più possibile perfetta.
Gli inconvenienti
Tra gli inconvenienti ci sono l’evidenza delle cicatrici (collegata spesso all’importanza della correzione) e la possibilità che la cute ceda troppo in fretta, nel caso sia estremamente sottile e con una mammella voluminosa. Può capitare che i seni, dopo l’operazione, non risultino perfettamente simmetrici.
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