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Area Uomo

Polpacci

I polpacci

Un volume eccessivo o, al contrario, un’esagerata magrezza sono i principali inestetismi che riguardano il polpaccio. In entrambi i casi tutta la gamba perde armonia e slancio. Si può allora ricorrere a interventi chirurgici per ridurre o aumentare il volume.

Togliere volume

Se il desiderio è quello di ridurre il volume, allora il chirurgo dovrà valutare se questo è effettivamente dovuto alla presenza di grasso o se dipende da un eccessivo sviluppo muscolare. In quest’ultimo caso, infatti, non è possibile intervenire.
La diagnosi può essere eseguita mediante la palpazione della parte e la contrazione muscolare. Il chirurgo osserva che tipo di modifiche caratterizzano il passaggio tra il polpaccio in fase di contrazione e a riposo.
A conferma di questa prima diagnosi si dovrà poi eseguire un ecografia, un esame non invasivo che mostra la presenza di grasso e la massa magra cioè i muscoli che nella gamba sono: i gemelli (o gastrocnemio) che costituiscono la parte più polposa superiore, il soleo che si trova lateralmente e i muscoli anteriori cioè i tibiali e i peroneali.
e L’accumulo di grasso che può riguardare il polpaccio si concentra soprattutto nella porzione superiore (dal cavo popliteo in giù) e quella centrale, in pratica quella sopra e sotto i muscoli gemelli.

Aumentare il volume

Quando invece c’è l’esigenza di dare più volume ai polpacci allora si ricorre all’inserimento di speciali protesi.
• Realizzate in gel di silicone, proprio come quelle utilizzate per il seno, offrono il vantaggio di un risultato apprezzabile e immediato ma, con il tempo, possono presentare qualche problematica.
• Proprio come accade per le protesi per il seno anche queste possono causare una contrattura capsulare (irrigidimento della membrana che l’organismo forma intorno alla protesi) o causare una reazione infiammatoria.
• In più, trattandosi di una parte del corpo particolarmente soggetta a movimenti e sollecitazioni, esiste un maggior rischio di rottura o di spostamento.

Le protesi

L’intervento si esegue in anestesia locale. Il chirurgo pratica un’incisione di 2 o 3 cm, nella piega posteriore del ginocchio.
Con uno strumento dalla punta smussata, attraverso l’incisione, scolla i tessuti dal muscolo creando un tunnel che servirà ad accogliere la protesi. Queste possono essere inserite o tra i due muscoli gemelli (in sede intramuscolare) o tra la cute e i muscoli (in sede extramuscolare).
Nel primo caso, andando in profondità, si utilizza una protesi piuttosto solida dalla forma affusolata.
Nel secondo caso si applicherà una protesi più morbida con un lato arrotondato e l’altro (quello che appoggia al muscolo) piatto.
In ogni caso è opportuno scegliere protesi di piccole dimensioni.
• Applicata la protesi, il chirurgo la fissa internamente per evitare che si sposti, e chiude l’incisione con alcuni punti. L’intervento ha una durata di circa un’ora.

Liposuzione

Il chirurgo fa una piccola incisione dietro il ginocchio per poter aspirare il grasso accumulato nella parte superiore del polpaccio.
• Le cannule utilizzate sono dello stesso tipo di quelle usate per il ginocchio, lunghe da 15 a 30 centimetri e con un diametro di 203 millimetri.
• Se la gamba è tozza a causa di un accumulo di grasso anche nella porzione centrale allora si può aspirare dal basso lungo le fasce laterali e posteriormente. In questo caso l’incisione sì esegue in corrispondenza della caviglia, dietro i. malleoli.
• Il chirurgo chiude le piccole incisioni con un punto. E importante tenere una fasciatura elastica che favorisca il recupero e migliori il risultato finale.

 

 

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