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Area Uomo
Palpebre
Per eliminare l’eccesso di cute intorno agli occhi e restituire apertura e luce allo sguardo,
si ricorre alla blefaroplastica. Meno impegnativo rispetto al lifting è un intervento ugualmente
capace di garantire un effetto “ringiovanimento”, di dare veste nuova agli
occhi e, di conseguenza, a tutto il volto, che ritrova splendore e freschezza.
• Come qualsiasi intervento di chirurgia non può essere affrontato con leggerezza.
La scelta del chirurgo è importante: serio e competente, deve essere in grado non solo
di eseguire l’operazione ma di individuare il problema e interpretare il desiderio di chi
si sottopone all’intervento.
• Nello stesso tempo deve illustrare eventuali rischi, ridimensionare aspettative esagerate,
eseguire tutti gli accertamenti necessari prima di procedere all’intervento vero e proprio.
L’intervento
L'intervento di biefaroplastica è generalmente eseguito in day hospital (cioè senza ricovero
e degenza) in anestesia locale, accompagnata quasi sempre da un po’ di sedazione che ha la
funzione di tranquillizzare e calmare.
• Se però la persona che si sottopone all’intervento è particolarmente
ansiosa o impressionabile è comunque possibile ricorrere all’anestesia generale.
• L’intervento è bilaterale, cioè viene eseguito sia all’occhio
destro che a quello sinistro.
La palpebra superiore
Per correggere l’eccesso di pelle
della palpebra superiore il chirurgo esegue un’incisione nel solco
palpebrale, cioè lungo la piega che si forma quando si apre l’occhio.
• La cicatrice percorre tutta la lunghezza dell’occhio.
Solo se la cute è parecchio rilassata e ricade soprattutto verso la parte esterna
dell’occhio, l’incisione dovrà essere protratta di qualche millimetro
in modo che questa prosegua nella piccola ruga d’espressione che quasi sempre
prolunga l’angolo esterno dell’occhio.
• Dopo che il chirurgo ha calcolato con estrema precisione quanto tessuto deve
essere rimosso, questo viene eliminato e i due margini uniti con una sutura intradermica,
cioè interna. La ferita può essere protetta con un piccolo cerotto.
• I piccoli punti possono essere sfilati dopo circa 3 giorni. Il filo adoperato per questo tipo di
intervento è sottile come un capello. A guarigione completa non restano cicatrici visibili.
La palpebra inferiore
La correzione della palpebra inferiore prevede un’incisione lungo tutta l’attaccatura delle ciglia, circa un millimetro al di sotto.
• Dopo aver eseguito il taglio il chirurgo calcola minuziosamente la quantità di tessuto da eliminare,
lo recide e chiude l’apertura con alcuni punti di sutura. Per la palpebra inferiore sono necessari
circa 4 o 5 punti che vengono tolti dopo 3 giorni. Si protegge l’incisione con un cerottino.
Le borse
Ci si può sottoporre a un intervento di chirurgia plastica alle palpebre
anche soltanto per eliminare le borse sotto gli occhi. In questo caso, soprattutto se queste sono di modesta entità e
non c’è bisogno di rimuovere cute, il chirurgo può eseguire l’incisione
passando dall’interno della palpebra, cioè con un passaggio intracongiuntivale:
questo tipo di tecnica consente di non avere cicatrici esterne.
• Se le borse sono importanti e accompagnate da un eccesso di cute allora il chirurgo,
dopo aver rimosso il grasso in eccesso che causa il rigonfiamento, procede con il tradizionale
intervento di blefaroplastica inferiore, eliminando la cute che altrimenti formerebbe inestetiche pieghe
sotto l’occhio.
La cantopessi
Tale intervento consiste nel distacco e nello spostamento di un tendine presente in
corrispondenza dell’angolo laterale dell’occhio alfine di dare all’occhio un
aspetto orientaleggiante, cioè modificare la
posizione dell’angolo più in alto e più lateralmente.
• Questo tendine viene spostato nella nuova sede e fissato al periostio
(membrana che riveste l’osso).
• Non necessita di ulteriori cicatrici in quanto si esegue attraverso
quelle praticate durante la blefaroplastica.
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